imparare a dire no: la libertà di non bere (549.it)

episodio in italiano: imparare a dire no all'alcol e non solo — la libertà di scegliere, i confini senza muri e il brindisi senza obbligo.

introduzione

dire "no" sembra facilissimo. due lettere.

eppure qualche volta servono anni per imparare a pronunciarle senza sentirsi in colpa.

la libertà di scegliere

oggi parliamo di alcol, ma in realtà il tema è molto più grande: la libertà di scegliere.

perché bevono tutti

da giovani molte cose entrano nella nostra vita quasi automaticamente: feste. cene. compleanni. università. capodanno. amici. il bicchiere arriva. e tu bevi. perché? perché bevono tutti.

ma se per sentirmi parte di un gruppo devo sempre fare quello che fanno gli altri, quanto sono davvero libero?

posso divertirmi senza

nel mio caso il rapporto con l'alcol è cambiato lentamente. oggi bevo molto raramente.

non perché voglia spiegare agli altri come devono vivere, ma perché ho scoperto una cosa semplice: posso divertirmi anche senza.

posso cenare, ballare, parlare, festeggiare.

no, grazie

e soprattutto posso dire: "no, grazie."

senza sentirmi obbligato a spiegare tutto.

perché "non ne ho voglia" è già una ragione.

una persona che rispetta i nostri confini può chiedere: "vuoi?" noi diciamo: "no." e la conversazione finisce lì.

quando arriva il "dai"

il problema comincia quando arrivano: "dai…" "solo uno…" "ma perché?" "non ti diverti?"

e improvvisamente dobbiamo difendere una scelta che non avrebbe bisogno di essere difesa.

l'alcol e il comportamento

l'alcol può anche cambiare il comportamento delle persone. c'è chi diventa allegro. chi silenzioso. chi sentimentale. chi aggressivo.

chi comincia a raccontare per tre ore la stessa storia.

ognuno di noi può avere un rapporto diverso con questo tema, anche per la propria famiglia e le proprie esperienze.

per questo non mi piace quando socialmente trasformiamo il bere in un obbligo.

brindare non è bere

brindare e bere non sono sinonimi. si può brindare con vino. con acqua. con succo. con caffè. il gesto rimane lo stesso.

scegliere

e con gli anni mi interessa sempre di più una parola: scegliere.

da giovane pensavo che libertà significasse: "posso fare quello che voglio." oggi penso che significhi anche:

"posso non fare quello che non voglio." posso non bere. posso non andare a quella festa. posso non accettare un invito. posso non spiegarmi per mezz'ora.

quando cominci a dire no, alcune persone magari non sono contente.

forse erano semplicemente abituate al tuo sì.

e improvvisamente scoprono che hai dei confini.

confini come una porta

io penso che una delle grandi lezioni dell'età adulta sia proprio questa:

imparare i propri confini senza trasformarli in muri.

io preferisco immaginarli come una porta. si può aprire. si può chiudere.

e soprattutto posso decidere io quando.

firma

io sono Genio Brunner-Potanin. questo è 4.10 osservazioni. una serie lunga tutta la vita. ogni giorno un nuovo episodio. osserva. ama. sorridi.

parte fuori diretta

perché da quel momento non puoi più dare sempre la colpa agli altri. hai scelto.

e la tua vita lentamente diventa davvero tua.

non dovete bere per essere parte di una compagnia.

non dovete spiegare per mezz'ora perché non volete qualcosa.

e non dovete avere paura che un piccolo no distrugga una relazione sana.

se una relazione non sopporta un no, forse il problema non è il no.

finale

quindi brindiamo pure. con vino. con acqua. con succo. con caffè.

ma soprattutto brindiamo a una cosa: alla libertà di scegliere.

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