da bambino sognavo una famiglia di cinquanta persone (633)

da bambino per qualche motivo volevo una famiglia enorme. non solo grande. cinquanta persone. una casa enorme, tutti che vanno e vengono, parlano, qualcuno arriva, qualcuno…

da bambino per qualche motivo volevo una famiglia enorme.
non solo grande.
cinquanta persone.
una casa enorme, tutti che vanno e vengono, parlano, qualcuno arriva, qualcuno parte, bambini, adulti, parenti, rumore, movimento.
perche' mi piacesse — non ne ho idea.
probabilmente avevo visto troppi film.
e non ricordo affatto di aver sognato concretamente un altro fratello o un'altra sorella.
avevo gia' una sorella — mi andava bene cosi'.
volevo proprio la sensazione di un enorme mondo familiare.

poi cresci e scopri una cosa sorprendente.
la famiglia non aumenta. si concentra gradualmente.

da bambini la parola "famiglia" puo' significare un'enorme quantita' di persone.
nonne, nonni, zie, zii, cugini e cugine. qualcuno viene sempre a trovarci. qualche festa. tavole. conversazioni.
poi ognuno inizia la propria vita.
qualcuno si trasferisce.
qualcuno crea la propria famiglia.
qualcuno lavora dalla mattina alla sera.
con qualcuno smetti gradualmente di frequentarti.
e all'improvviso scopri che intorno a te non ci sono cinquanta persone.
ma poche.
pero' proprio queste poche le conosci davvero.

mi sembra che l'eta' adulta faccia moltissimo con le quantita'.
le conoscenze diventano di piu'.
i contatti nel telefono — di piu'.
le persone che hai incontrato almeno una volta — un'enorme quantita'.
e il cerchio di quelli a cui puoi davvero telefonare la sera solo perche' ti e' venuta voglia di sentire una voce, chissa' perche', diventa piu' piccolo.

prima mi sembrava triste.
adesso — non piu' tanto.
perche', probabilmente, la vicinanza non e' affatto una questione di quantita'.

non mi serve piu' una casa in cui vivano contemporaneamente cinquanta parenti.
oddio, ho appena immaginato le spese condominiali.
no.
grazie.

ma per me resta importante sapere che da qualche parte esistono le mie persone.
anche lontano.
anche se non parliamo ogni giorno.
anche se a volte per mesi ognuno si occupa della propria vita.
l'importante e' che resti questa semplice sensazione:
ci siamo l'uno per l'altro.

probabilmente questa e' la mia versione adulta di quella famiglia enorme che un tempo sognavo.

il vostro genio brunner-potanin.

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