di notte le persone parlano diversamente (575)
io non sono affatto una persona notturna. per niente. ci sono persone che alle undici di sera cominciano solo a vivere. a loro arriva l'energia. aprono il computer. scrivono…
io non sono affatto una persona notturna.
per niente.
ci sono persone che alle undici di sera cominciano solo a vivere.
a loro arriva l'energia.
aprono il computer.
scrivono testi.
fanno piani.
risolvono questioni incredibilmente importanti.
mia sorella maggiore, per esempio, poteva sempre lavorare tranquillamente fino a notte fonda.
io — no.
se mi alzo alle sei-sette del mattino, verso le undici di sera mi trasformo in una carota lessata.
e non in una giovane croccante.
ma in quella che hanno tenuto un po' troppo a lungo.
😂
percio' le dirette notturne per me sono piuttosto un'eccezione.
ma di recente ho capito una cosa interessante.
di notte le persone parlano diversamente.
di giorno succede sempre qualcosa.
il telefono.
il lavoro.
i messaggi.
il negozio.
i documenti.
bisogna andare da qualche parte.
rispondere a qualcuno.
comprare qualcosa.
risolvere qualcosa.
anche quando sembra che ti riposi, dentro continua a lavorare la lista delle cose da fare.
e di notte gradualmente tace.
sei seduto sulla terrazza.
intorno e' gia' silenzio.
guardi la luna.
cerchi di trovare le stelle tra le nuvole.
e all'improvviso cominci a parlare di cose di cui di giorno non avevi nessuna intenzione di parlare.
ho persino un'applicazione che mostra le costellazioni.
punti il telefono verso il cielo — e cominci a capire dove si trova cosa.
io in generale sono un umanista.
la matematica non mi ha mai fatto venire voglia di abbracciare subito il manuale.
😂
e poi all'improvviso e' risultato che anche la fisica scolastica un giorno torna utile.
la terra si muove.
il cielo cambia.
il sole si trova sullo sfondo di diverse zone del cielo stellato.
e cio' che un tempo sembrava uno schema scolastico astratto, all'improvviso diventa chiaro quando semplicemente alzi la testa.
probabilmente con la vita succede piu' o meno la stessa cosa.
studiamo moltissime cose.
ascoltiamo.
leggiamo.
viviamo.
e a volte non capiamo affatto a cosa ci serviva.
e poi passano dieci o vent'anni —
e un piccolo dettaglio all'improvviso trova il suo posto.
percio' ora cerco di non dire troppo in fretta:
"questo non mi servira' mai".
non lo sai.
forse servira'.
forse in modo completamente diverso da come immaginavi.
e forse una notte semplicemente guarderai la luna e capirai all'improvviso cio' che cercavano di spiegarti gia' a scuola.
di notte in generale molte cose diventano piu' chiare.
forse perche' intorno finalmente diventa piu' silenzioso.
e forse perche' noi stessi finalmente smettiamo di correre da qualche parte.
il vostro genio brunner-potanin.
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