lo sciopero (273)
adoro l’italia. mi piace quasi tutto di questo paese. il cielo. l’aria. il mare. le risaie. i kiwi nelle campagne. le persone. soprattutto le persone del nord. ma c’e una cosa che continua a sorprendermi. non lo…
adoro l’italia.
mi piace quasi tutto di questo paese.
il cielo.
l’aria.
il mare.
le risaie.
i kiwi nelle campagne.
le persone.
soprattutto le persone del nord.
ma c’e una cosa che continua a sorprendermi.
non lo sciopero in se.
ma il modo in cui vengono comunicate le informazioni.
gli italiani sanno scioperare.
e sanno farlo bene.
e il loro modo di farsi ascoltare.
e lo rispetto.
ma perche non si riesce a organizzare meglio l’informazione?
per esempio, c’e uno sciopero dei trasporti pubblici.
i siti ufficiali scrivono che la linea rossa della metropolitana di milano e garantita fino alle diciotto.
e da quel momento comincia l’avventura.
alcuni siti scrivono che i tram non circolano.
poi esci in strada e vedi il tram 16 che passa tranquillamente.
e ti chiedi:
parto o non parto?
prendo un taxi o non lo prendo?
spendo decine di euro oppure provo ad avvicinarmi alla mia destinazione con quello che ancora funziona?
a volte si desidera una cosa molto semplice.
non piu mezzi.
non meno scioperi.
solo piu chiarezza.
per esempio, sarebbe comodo che il navigatore mostrasse subito:
questa linea funziona.
questa no.
questa e l’alternativa migliore.
qui trovi la coincidenza piu vicina.
questo e il ritardo previsto.
sembra una piccola cosa.
ma e proprio da queste piccole cose che nasce il comfort della vita quotidiana.
eppure, forse, sono proprio queste piccole avventure a rendere l’italia cosi italiana.
un paese dove anche il ritorno a casa puo trasformarsi in un’improvvisazione.
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