terrazzo macho. serie quindicesima. pisa (256)
ero in trasferta in questa cittadina italiana. nonostante fosse fine marzo, il primo giorno il tempo non e stato favorevole. c’erano nuvole e faceva freddo in quel modo tipico in cui senza la giacca chiusa si sente…
ero in trasferta in questa cittadina italiana.
nonostante fosse fine marzo, il primo giorno il tempo non e stato favorevole.
c’erano nuvole e faceva freddo in quel modo tipico in cui senza la giacca chiusa si sente subito l’umidita.
mi hanno salvato i guanti comprati la settimana prima durante i saldi di mezza stagione.
mi piacciono molto i saldi italiani.
il primo incontro di lavoro si e svolto nella sala riunioni dell’hotel.
faceva caldo.
cosi il freddo fuori quasi non l’ho sentito.
per arrivare al secondo incontro ho dovuto attraversare la citta a piedi, circa venticinque o trenta minuti.
in direzione della torre di pisa, ma leggermente sulla destra partendo dalla stazione.
siccome tutte le strade portano sempre all’arte, non ho resistito e sono entrato alla mostra belle époque a palazzo blu.
erano esposte opere di artisti europei di fine ottocento — boldini, de nittis, corcos, sargent e altri.
un’atmosfera elegante, calma, molto parigina.
il secondo incontro si e svolto all’aperto, in un parco.
ho partecipato a riprese di lavoro.
le riprese erano organizzate da una blogger che sviluppa il formato degli incontri offline.
io partecipavo come consulente esperto.
lavorare accanto alla creativita non e semplice.
ma e piacevole.
creare arte resta un talento.
alla torre di pisa non sono riuscito ad arrivare.
se esistesse davvero la battuta "sei stato a pisa e non hai visto la torre", ne sarei stato il protagonista perfetto.
la rete del mio operatore telefonico a pisa funzionava male.
in alcuni punti non c’era proprio segnale.
e al mcdonald’s davanti alla stazione di pisa non c’era caffe.
proprio niente caffe.
anche cosi funziona la concorrenza in italia.
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