oggi cercavo un fissaggio per un lampadario a soffitto. (234)
quella piccola cosa a cui non pensi in anticipo, finché all’improvviso non diventa l’unico ostacolo tra te e la luce. all’inizio mi hanno spiegato che ormai non esiste più. che è tutto solo online. che nei negozi fisici…
quella piccola cosa a cui non pensi in anticipo, finché all’improvviso non diventa l’unico ostacolo tra te e la luce.
all’inizio mi hanno spiegato che ormai non esiste più.
che è tutto solo online. che nei negozi fisici certe cose non si tengono più. il consulente parlava con sicurezza — quella sicurezza particolare che non lascia spazio al dubbio.
abbiamo anche discusso un po’.
senza urlare, senza drammi — solo lo scontro tra due realtà. la sua, dove tutto si ordina e si aspetta. e la mia, dove continuo a credere che le cose semplici si possano comprare subito.
me ne sono andato.
e in un altro negozio, assolutamente normale, ho trovato il fissaggio giusto. disponibile. e, cosa ancora più piacevole, più economico che online. in quei momenti viene voglia di sorridere in silenzio, senza dimostrare nulla a nessuno.
c’era però una sfumatura.
nel kit mancava il coprifilo. quel piccolo dettaglio che non influisce sulla funzione, ma completa l’aspetto. senza di lui tutto funziona, ma resta una sensazione di incompiutezza.
il coprifilo l’ho rimandato.
non ho preso il primo che capitava. ho deciso che o troverò quello giusto, oppure lascerò tutto così. a volte i dettagli scoperti sono più onesti di una "perfezione" assemblata in fretta.
tornando a casa ho capito che questa storia non era affatto sul fissaggio.
era sull’assolutezza con cui ti dicono "non esiste più" e sul piacere silenzioso di scoprire che invece esiste. solo non dove ti avevano convinto a cercare.
il lampadario lo monterò.
il coprifilo — forse più avanti. e la sensazione di una piccola vittoria sull’assurdità del mondo moderno, quella sì, me la terrò. come promemoria che non tutto deve per forza accadere online.
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